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Colloqui con nuovi partner (Milena – II° anno del Corso Mediazione Familiare)

Testimonianza Corso Mediazione Familiare

Colloqui con nuovi partner (Milena – II° anno del Corso Mediazione Familiare)

Rispetto al tema trattato oggi “Colloqui di mediazione nei casi di presenza di nuovi partner . Rapporti con le famiglie di origine: la continuità delle relazioni familiari nel cambiamento” ho avuto modo di riflettere su due questioni in particolare: il cambiamento e come comunicarlo.

Quando esponiamo il nostro punto di vista utilizziamo parole come : è un mio diritto, è assolutamente così, si deve. Tutte rimandano ad un idea di staticità , ineluttabilità e di isolamento. Nello specifico della mediazione gli ex coniugi portano la loro idea , ognuno per sé ,di avere il diritto ad un nuovo partner , che la vita deve essere riorganizzata secondo le proprie necessità ecc..
Per aiutare i coniugi ad accogliere il punto di vista dell’altro , credo che come futuri mediatori dovremmo aiutarli ad abbassare le barricate , condurli in un territorio di comune interesse (i figli) e aiutarli nell’ascolto attivo dell’ex coniuge per co-costruire dei nuovi scenari possibili. Avremmo fatto un passo avanti , saremmo usciti dalla staticità pronti per il cambiamento .Gi à questo è di per sé difficile.

Trovare le parole per dire ad un bambino piccolo o ad un genitore anziano che papà e mamma non stanno più insieme , che ci sarà una nuova casa , e che succederanno cose diverse nella vita di tutti i giorni è forse ancora più arduo. Le parole degli adulti non sempre sono le stesse che utilizzano i bambini, i significati cambiano. Ecco ,forse il punto ,è trovare dei nuovi significati condivisi da dare a parole abituali . Forse così si uscirebbe dall’empasse di non sapere come dire che “se anche papà e mamma si separano non perderete nessuno e che dopo un periodo di assestamento potreste sentirvi felici di avere due case , fare cose speciali con il papà e conoscere il nuovo compagno di mamma ecc
Il pensiero diventa flessibile , abbandona vecchie posizioni e di dispone verso l’altro , ci se mette nei suoi panni si utilizzano le sue parole per creare un linguaggio nuovo e insieme si cambia.
Milena

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