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Testimonianze Corso di Counselling

Testimonianze Allievi Counselling

Testimonianza Corso Counselling

16

Apr2019
Nella lezione di oggi, attraverso il gioco, la provocazione e il confronto serrato abbiamo ragionato sul conflitto, alternando continuamente i livelli di analisi dal micro al macro e viceversa. Ci siamo riconosciuti, infatti, immersi in una società e cultura che non tollera il conflitto, a tal punto che ogni mezzo è lecito per eliminarlo e tornare alla quiete fino al paradosso di 'fare la guerra per portare la pace'. Contemporaneamente abbiamo guardato alle nostre relazioni che il più delle volte temono il conflitto e cercano di sotterrarlo, tanto che chi esprime conflittualità è etichettato come problematico, come persona da curare e guarire. Ma il conflitto (ben distinto dalla violenza), se riconosciuto e affrontato, è elemento imprescindibile per far crescere ed evolvere le relazioni e i rapporti di fiducia tanto nella famiglia o nel gruppo di riferimento quanto nella comunità e società nel suo complesso. È stata quindi una lezione densa di stimoli, che ci ha messo in discussione come persone e come cittadini. Giorgia
16 Aprile 2019Redazione
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25

Mar2019
Lezione di Alessandra Doneda Dice Marcel Proust che “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell'avere nuovi occhi”. Nel corso della lezione abbiamo riflettuto su quanto, in generale, i nostri occhi siano abituati a vedere innanzitutto quello che manca invece di ciò che già c’è e abbiamo osservato che a volte i clienti che incontriamo possono percepirsi privi di risorse, davanti a una situazione di impasse. Credo che il primo, e forse il più importante aiuto che il counsellor può offrire al cliente, è un nuovo e inconsueto punto di vista che sa sottolineare la ricchezza e non la mancanza, che restituisce valore a dettagli che spesso passano inosservati, che sa cogliere quella “unique outcome”, quell'eccezione nella storia narrata che fa risaltare le competenze della persona...un paio di occhi nuovi nel viaggio attraverso il cambiamento che è già in atto e che il cliente potrà portare a compimento grazie alle risorse di cui dispone Gloria (secondo anno counselling)
25 Marzo 2019Redazione
Testimonianza Corso Counselling

21

Mar2019
Credo che un atteggiamento utile durante un colloquio e in generale quando si ascolta sia quello di essere consapevoli, di sapere di non sapere, essere certi di non avere certezze. La lezione mi ha evocato in diversi momenti la parola rimedio...porre rimedio, trovare un rimedio, rimediare un nuovo ordine. Lo stretto legame tra ipotesi e domanda efficace. Come quell'unica chiave che in un mazzo gira perfettamente nella toppa ed apre la porta verso la strada giusta. Alessandra
21 Marzo 2019Redazione
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26

Gen2019
Nella giornata di oggi, tutta dedicata alla conduzione del primo colloquio, sono emerse molte tematiche interessanti. Tra queste vorrei sottolineare la necessità, molto ben evidenziata dalla visione di alcune registrazioni di colloqui, da parte del counsellor di riconoscere sia i propri limiti sia i limiti imposti dal ruolo al fine di condurre un intervento efficace. Un grazie a Riccardo per aver fatto emergere questo aspetto fondamentale. Lorenzo
26 Gennaio 2019Redazione
Testimonianza Corso Counselling

26

Gen2019
Le tecniche di counselling sono strumenti che ci aiutano a stare dentro la relazione con un metodo di lavoro. Il counsellor è libero di accedervi e sceglierle per favorire nel cliente l'evoluzione verso mondi possibili e più soddisfacenti. Chiara
26 Gennaio 2019Redazione
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18

Dic2018
In pochi casi nella vita si può improvvisare e in una relazione d’aiuto sarebbe pericoloso oltre che inefficace per il cliente. A questo serve le tecnica. Lavorare per dicotomie, scale, differenze, polarità, utilizzando le domande, è lavorare secondo la logica sistemica. Permette di accedere ad un universo di domande possibili partendo da una tematica. Così la curiosità del counsellor sposa la tecnica. Imparare sperimentando e stupirsi del risultato. È sempre sorprendente e gratificante. Nicoletta
18 Dicembre 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

22

Nov2018
Oggi abbiamo condiviso, con la guida di Lella e il contributo dei partecipanti del gruppo, quattro casi tutti diversi: le tecniche a supporto nella scuola, in azienda, in una struttura per anziani, nella comunità religiosa ... che ricchezza e varietà!! Karin
22 Novembre 2018Redazione
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07

Nov2018
Non esiste ordine senza disordine e il counsellor è il professionista del disordine. Deve imparare ad organizzarlo, a ristrutturarlo, a dargli un significato, nella consapevolezza dell’impossibilità del ripristino del ‘vecchio ordine’. Abbiamo riflettuto sulla stabilità del cambiamento e abbiamo rivisto alcuni punti cardine dell’approccio sistemico anche attraverso il confronto con altre metodologie.   Annachiara
7 Novembre 2018Redazione
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15

Ott2018
La giornata è stata utile al fine di ripensarci nei nostri contesti lavorativi come risorse nell'applicazione delle abilità apprese fino ad ora, punto cruciale per un autoanalisi della nostra messa in gioco e ulteriore spinta verso il miglioramento Chiara
15 Ottobre 2018Redazione
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02

Ott2018
Oggi abbiamo approfondito/riflettuto sul tempo. Si è parlato del tempo come tecnica, come limite che non ci deve sopraffare e come silenzio. Sopratutto abbiamo appreso che il tempo non dobbiamo pretenderlo, ma dobbiamo donarlo e rispettarlo per il bene del cliente e solo così facendo potremmo avere dei buoni risultati. Tempo al tempo Marika
2 Ottobre 2018Redazione
Lorenzo

18

Set2018
"Al rientro dalla pausa estiva abbiamo trovato ad attenderci Alessandra Doneda e una lezione dedicata a riformulazione e ristrutturazione. Tramite l'uso di esercizi di gruppo e video di esempio, abbiamo appreso la potenza di queste tecniche che permettono l'apertura di possibilità e scenari fornendo nuovi significati alle storie raccontate. Un grande grazie ad Alessandra!!" Lorenzo (1° anno counselling)
18 Settembre 2018Redazione
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29

Mag2018
In questi anni abbiamo affrontato tanti temi interessanti e alla fine del terzo anno non poteva mancare quello dell’invio; tutti prima o poi ci troveremo a doverlo fare. Ed ecco quindi affrontato questo argomento che se all'apparenza sembra facile nella pratica poi non lo è. Bisogna trovare il modo con cui rivolgersi al cliente, le parole giuste, quelle che non fanno sentire il cliente “scaricato” ma accompagnato verso un altro professionista. Affrontare anche il distacco da entrambe le parti sapendo di affidarlo ad una persona che noi riteniamo che lo possa aiutare a trovare ulteriori risorse per risolvere il suo problema. È importante per noi avere quindi una buona rete di professionisti di cui aver fiducia e trovare una buona condivisione con il cliente, una sua consapevolezza che è il momento giusto per un invio. C’è poi il timing: un tempo giusto per comunicare la nostra scelta, un processo che avviene nei vari incontri. Grazie ad Edoardo Carnevale Schianca per lo stimolo che ci ha dato nel cogliere le emozioni che possono nascere dal distacco. Barbara (3° anno counselling)
29 Maggio 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

29

Mag2018
Raccontiamo un caso e con esso le nostre incertezze, difficoltà, i possibili pregiudizi, le emozioni che abbiamo provato. Poi, grazie alla discussione di gruppo, è come se ci dotassimo di uno sguardo più ampio e di un ascolto più attento e ricettivo e l’esperienza portata si apre a nuove ipotesi e si arricchisce di altre visioni e spunti di lavoro che diverranno pratica futura. Mentre se ne parla insieme, percepiamo anche la strada fatta, il punto in cui siamo del nostro percorso formativo ed è un’importante occasione di consapevolezza. Susanna (3 anno counselling)
29 Maggio 2018Redazione
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28

Mag2018
".. fissavo quella luce all'orizzonte. Se pur tenue era diventata la mia guida.. la mia bussola. .. navigavo l'incertezza e quel lumino era tutto ciò che avevo. La mia stella polare! ... Per poi scoprire che era una lucciola... Il viaggio era giunto al "termine".. o almeno quel viaggio! Quella lucciola mi aveva guidato sin lì!" Marco (2 anno counselling)
28 Maggio 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

15

Mag2018
Seguire la lezione con la Dott.ssa Caiani è servito a rimettere a fuoco tanti concetti, teorie e pratiche che in questi mesi abbiamo affrontato. Siamo riusciti a tirare le fila di una trama molto complessa e lontana da quanto siamo abituati a vivere ogni giorno, ma che ci apre a nuovi possibili mondi, soluzioni e ipotesi, da mettere in pratica. Con l’augurio di poter sperimentarci come counsellor da ora in poi. Grazie, come sempre! Marta
15 Maggio 2018Redazione
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20

Apr2018
Mi sono sentita come una naufraga (persa, in mancanza di punti fermi) viva (piena di speranza e aspettative) in un mare d’emozioni, correnti positive e negative che mi cullavano più o meno bruscamente, rispondendo e no alle mie aspettative e che mi portavano verso un porto dove riprendermi, recuperare le forze e valutare le prossime mosse verso la mia terra promessa o le mie terre promesse. Grazie. Manuela
20 Aprile 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

20

Apr2018
Una lezione appassionante per i contenuti e per avermi avvicinato a degli strumenti concreti nell'esplorazione del counsellor rispetto alla narrazione del cliente. Sei principi fondamentali attraverso i quali il counsellor - professionista del disordine - diventa facilitatore del cambiamento da un ordine precedente che si è rotto verso un nuovo ordine. Passando per un'autentica accoglienza della fatica che il cliente vive, il counsellor aiuta la persona nel qui e ora a diventare più forte, a trovare lo slancio energetico verso un nuovo futuro. Entusiasmante! Antonella
20 Aprile 2018Redazione
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11

Apr2018
Pensare in modo plurale ci aiuta ad aprirci ad un mondo di possibilità, niente più è statico, è tutto in continuo movimento. Lucrezia
11 Aprile 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

02

Mar2018
Molto interessante e significativa la metafora utilizzata da Marco per definire la simulata di gruppo che ha caratterizzato l’incontro di sabato 24 febbraio. Il counsellor è come una guida alpina che si fa carico di accompagnare l’intero gruppo durante l’ascesa fino a condurlo alla meta. Quali sono le condizioni affinché si arrivi in cima senza difficoltà? Occorre innanzitutto che il gruppo riponga fiducia verso chi lo conduce, ne accetti il ruolo, le regole, e la metodologia. Dal canto suo il counsellor stabilisce una relazione con il gruppo, fatta di rispetto, di ascolto, di attenzione rivolta ad ogni singolo partecipante. Il counselor si porrà come facilitatore e quindi   interpella, esorta, stimola,  tiene il timone per tutta la durata del percorso. E mentre il gruppo cresce, cresce anche il counselor in un rapporto generativo  che soddisfa bisogni individuali, offre un contesto in cui sentirsi riconosciuti e la possibilità di sentirsi riconosciuti e valorizzati. Giovanna
2 Marzo 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

26

Feb2018
Ho trovato molto produttivo prendere in considerazione questo aspetto determinante nella conduzione del colloquio di counselling. Di cosa sto parlando? Delle emozioni del counsellor. Questo mi induce a prestare particolare attenzione al ruolo del counsellor, visto come sistema osservante che incide nella relazione e concorre ad alimentare la ricerca di un nuovo equilibrio. Nel corso della giornata è parso evidente quanto le funzioni emotive riescano a pilotare gran parte del processo comunicativo, con il rischio, sempre in agguato, di lasciarsi condurre dai pregiudizi personali. Fare attenzione alle proprie emozioni è un elemento importante per la riuscita del colloquio. Alberto
26 Febbraio 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

16

Feb2018
Con Edoardo Carnevale Schianca ci siamo addentrati nel tema dell'ascolto focalizzando poi l'attenzione sui miti familiari che ci governano. Inevitabilmente questo argomento in molti di noi ha fatto vibrare corde del vissuto personale. Edoardo ha saputo gestire queste nostre derive con professionalità ed ironia. Saper ascoltare i messaggi verbali, così come i segnali del linguaggio non verbale, è una competenza fondamentale del Counsellor e abbiamo potuto verificarne l'efficacia nel corso di una simulazione di colloquio. Ad ogni passo, ad ogni lezione, mi rendo conto di quanto sia difficile e al tempo stesso affascinante questo mestiere, anche se lavora su tematiche di vita concrete. Ogni incontro si porta dietro una scia di entusiasmo e gratitudine verso il CMTF e i Docenti.
16 Febbraio 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

30

Gen2018
La lezione dedicata alla supervisione di casi di tirocinio è densa di emozioni e di contenuti. Ciascuno porta una storia per la quale ha già speso parole, fatica e impegno e nel momento in cui la condivide in un ambiente protetto e con persone care, sente di potersi concedere un tempo nel quale affidare la storia a qualcuno che veramente desidera ascoltarla con interesse sincero. È un po’ come tenere tra le braccia un neonato che piange, si prova di tutto per cercare di calmarlo ma poi si arriva ad un certo punto stanchi e sfiduciati e non si sa più cosa fare. Poi arriva qualcuno che si offre di prenderlo in braccio concedendoci una sorta di tregua, di respiro durante il quale ci si ritrova ad osservare quel neonato da un altro punto di vista e ci si accorge che ha smesso di piangere, semplicemente perché ha cambiato braccia per un momento. Certo il neonato è tuo e nessun altro può sostituirti nella responsabilità della sua crescita, però che bello quel momento in cui qualcuno ti ha offerto il suo aiuto anche solo per un istante. Quanti pensieri, quanta ricchezza hai raccolto in quel tratto di strada. La supervisione è anche questo. Giovanna
30 Gennaio 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

25

Gen2018
Terzo anno, secondo incontro: tanto entusiasmo nell'andare avanti, un po' di ansia nell'intravedere la "fine"... Trovo la giornata particolarmente interessante, in quanto ci viene proposto un esercizio a mio parere utilissimo, la ristrutturazione del profilo. Fin dall'inizio della nostra formazione, abbiamo appreso che, nei confronti del cliente, esaltare le positività è fondamentale; sperimentare direttamente sulla base di quanto ognuno scrive di se stesso é una nuova "sfida". Mi si apre una porta, un suggerimento pratico capace di attivare la mia creatività di counsellor, attraverso la quale ciò che il cliente porta come difetto gli possa venire riproposto come opportunità, un nuovo stile di comunicazione verso l'esterno, che gli permetta di uscire dallo schema nel quale si sente intrappolato. Ed ora: grande voglia di applicare sul campo!
25 Gennaio 2018Redazione
Paola – Corso Counselling

25

Gen2018
La lezione è stata molto intensa, a tratti faticosa. Dopo qualche giorno mi ritrovo a pensare senza nemmeno accorgermi al sistema-gomitolo e a quanto spesso io mi illuda, come individuo, di essere se non autosufficiente, almeno un po’ autonomo…macchè! Grazie Riccardo Nebel per questa esperienza spiazzante.
25 Gennaio 2018Redazione
Testimonianza Corso Counselling

13

Feb2017
Tolstoj scriveva: “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. La famiglia è un microcosmo dentro il quale si muovono personaggi in cerca di felicità. Talvolta gli stimoli, l’amore, le risorse che questa realtà sprigiona, offrono occasioni di crescita e di cambiamento per ogni singolo membro. Altre volte invece, la famiglia si trasforma da recinto che protegge a gabbia che intrappola e il senso di appartenenza diventa faticoso da accettare. Ci sono tappe obbligatorie lungo il ciclo di vita della famiglia, transizioni che richiedono impegno e fatica, durante le quali le relazioni vanno ridefinite. Impossibile evitare questo passaggio, che inevitabilmente muoverà stati d’animo, pensieri e atteggiamenti, anche nell’ambiente circostante.
13 Febbraio 2017Redazione
Testimonianza Corso Counselling

01

Feb2017
Condividiamo le esperienze nelle quali ci siamo letteralmente "buttati", applicando ciò che per tanto tempo ci é sembrato teorico, astratto. Finalmente, sperimentiamo quanto stiamo imparando, nella maggior parte dei casi constatiamo che funziona, negli altri riconosciamo le nostre "impasse"... Viviamo le nostre prime difficoltà come sfide, ci apriamo alle osservazioni dei colleghi con grande interesse ed atteggiamento costruttivo, riconoscendone l'importanza. Bello vedere come siamo cambiati, cresciuti, quanta voglia di metterci in gioco ci accomuna e ci anima!
1 Febbraio 2017Redazione
Testimonianza Corso Counselling

10

Ott2016
La prima lezione del secondo anno ci presenta le tecniche del counselling sistemico e mi colpisce questa connotazione positiva, che mi suggerisce ancora uno strumento, un metodo per poter potermi predisporre in maniera accogliente verso un potenziale cliente facendolo sentire a proprio agio. Ci sono tanti pensieri che mi passano nella mente, letture e tecniche che mi sembra di non essere ancora in grado di mettere in pratica; ma è un sentire comune ad altri del gruppo. C’è ancora confusione, tante cose da imparare ma è come se lentamente si uscisse dal tunnel e si intravedesse un po’ di luce, qualche cosa che fa capire di più quelle tante nozioni acquisite, quei termini che iniziano ad essere usati e fanno meno paura . Soprattutto ritrovo chi ha già fatto il mio percorso e sta “dall’altra parte” che riesce a darmi serenità in ogni mio dubbio.    
10 Ottobre 2016Redazione
Testimonianza Corso Counselling

30

Set2016
Nessuno di noi aspiranti counsellor nasconde un po' di nervosismo e reticenza nel mettersi in gioco... Per quanto di "gioco" si tratti, emerge la timidezza, la paura di mostrare l'eventuale incapacità di mettere in atto il nostro piccolo bagaglio di competenze (o incompetenze...?). All'inizio, interpretiamo i ruoli assegnati in maniera quasi teatrale, ma progressivamente ci lasciamo andare sulla strada del tentativo, consapevoli che questo esercizio supervisionato sarà fonte di spunti utili, soprattutto nel momento in cui verranno evidenziati gli errori commessi, tanto quanto le domande pertinenti poste. Avere intorno i compagni di corso attenti e "critici", é un tranquillo banco di prova per questa prima simulata. Che dire? Quanta voglia di provare e riprovare nell'intento di accorciare la strada tra l'aspetto teorico ed quello pragmatico... Vivo questa giornata come un "decollo"
30 Settembre 2016Redazione
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24

Feb2016
Partendo dall'assunto che "è impossibile non comunicare" mi viene da riflettere sulla potenza effettiva della comunicazione, in quanto elemento essenziale e insostituibile nella vita di ciascuno e nelle relazioni interpersonali. - Un gruppo di amici si confronta e porta il proprio pensiero fatto di esperienze personali, condivisioni, credenze, convinzioni, speranze. I racconti di ognuno si incontrano e intrecciandosi formano nuovi significati e diverse prospettive. La difficoltà nel raccontarsi quando è il momento di parlare o scrivere dì sé, del proprio vissuto attraverso errori e successi, dolore e piacere, paura e gioia. Rivivere, scrivendoli, i momenti importanti della tua vita e crescita soffermandoti a riflettere su cosa ti ha fatto soffrire o avresti cambiato, cosa ti è mancato e ti manca ancora adesso, cosa credevi e invece hai smesso di credere. Insomma, ciò che non ha funzionato. Dico "scrivendoli" perché così la tua biografia può prendere forma, la forma di ciò che è stato, in quel contesto e in quelle relazioni. Ma nel frattempo sei cresciuto e il significato e  la cristallizzazione dei disagi e la fatica di vivere possono assumere valori diversi, più attuali, rivisti e ri-adattati al presente, il qui e ora, in un nuovo ri-conoscersi. Allora puoi cominciare a credere che niente è così perché è prestabilito e immutabile o semplicemente perché sei fatto così o ti hanno plasmato così. - La parola "cambiamento" si inserisce prepotentemente nei miei pensieri di adulto, in cerca di un luogo tranquillo dove germogliare e il resto lo scoprirò solo vivendo, in un continuo divenire, trasformazione.... Come dire: il desiderio di avvicinarsi al vero sé e magari pensare di diventare, almeno approssimativamente, ciò che si sarebbe dovuto essere, è fonte di forte motivazione.
24 Febbraio 2016Redazione
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22

Feb2016
“Parlare è una necessità, ascoltare è un’arte” ( Goethe) L’ascolto è un rischio, perché nell’istante in cui ti poni in una prospettiva di ascolto, ti assumi la responsabilità di ciò che viene detto dall’altro, e questo ti cambierà, dentro, anche solo un poco, perché avrai allargato il cuore,  facendo spazio a nuovi contenuti, perché diventerai responsabile della persona che hai di fronte e capirai in qualche modo di volertene prendere cura, d’ora innanzi. L’ascolto coinvolge orecchie, occhi, cuore, pelle, anima, è un viaggio senza ritorno, un’esperienza che muove emozioni sconosciute, un’avventura che si dischiude sull’’ignoto, alla quale tuttavia, nonostante l’ apprensione, non saprai più rinunciare.
22 Febbraio 2016Redazione
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20

Feb2016
Sospesa a qualche centimetro da terra. Tutto intorno a distanze differenti stelle. Risplendono su uno sfondo notturno. Incantata davanti a tanta bellezza e un po disorientata. La volta celeste è grande e le stelle tante. La porzione di cielo visibile ad occhio nudo è piccola rispetto all' ampiezza della volta celeste così gli occhi per poterla vedere devono più volte postarsi su porzioni di cielo differenti, non è raro che si perda l' orientamento. Per un' astronoma alle prime armi orientarsi è difficile.Ogni tanto si avvicina qualcuno che con un telescopio prima indica lontano una stella, poi intere costellazioni raccontandone leggende e miti. Cosi le stelle iniziano a sembrare più familiari e le esplorazioni compiute iniziano a divenire piccole ancore di riferimento.
20 Febbraio 2016Redazione
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08

Gen2016
Quella di oggi per me  è stata una lezione particolarmente impegnativa dal punto di vista emotivo. Molto coinvolgente e interessante come sempre, ma il mio pensiero era rivolto ad altro: a me stessa e ad un problema che credevo ormai superato. Come posso aiutare gli altri a trovare nuovi significati e nuovi contesti quando per prima  mi sento intrappolata dalla premesse che ho su me stessa? Come potrà essermi possibile aiutare gli altri a vedersi in maniera diversa quando io per prima,ancora non riesco ad immaginarmi diversa da come gli altri mi vedono? Per me essere in questa scuola oggi è già un primo passo verso il cambiamento e nonostante  questi  pensieri a volte mi blocchino e mi facciano dubitare di me stessa,riconosco che il fatto di poterne parlare e confrontarmi mi è d'aiuto perché ho imparato che raccontarsi aiuta a farsi meno paura.
8 Gennaio 2016Redazione
Testimonianza Corso Counselling

08

Gen2016
Ritornare a studiare dopo quasi 30 anni  mi avrebbe senz’altro presentato qualche difficoltà perché mi sentivo decisamente arrugginita ma la voglia di rimettersi in gioco mi dava comunque l’entusiasmo di riprendere qualche cosa che non facevo da tempo. Interessante l’esperienza del seminario su Luigi Boscolo in cui ho trovato una bella opportunità poter sentir parlare diversi relatori riuniti in quell’occasione per darci il loro apporto scientifico ed esperienziale
8 Gennaio 2016Redazione
Testimonianza Corso Counselling

02

Nov2015
Lezione molto bella, ricca di spunti ed idee. Si torna a casa con molte domande e la voglia di rivedersi per continuare questo viaggio di scoperta
2 Novembre 2015Redazione
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23

Ott2015
Iniziare, fare il primo passo non è mai facile, ma se fai quel primo passo che ti fa entrare allora puoi avere accesso al nuovo, alla sperimentazione di te stesso, come singolo e come elemento di nuove relazioni: ecco siamo partiti! Oggi mi è sembrato di navigare in un oceano di conoscenze, nuovi concetti, punti di vista che non avevo mai minimamente considerato. Mentre ascoltavo e scrivevo è emerso in me un ricordo profondo, direi antico, di una storia del mio sussidiario delle elementari: era una storia che si intitolava "Sembra questo, sembra quello…" di M.E. Agostinelli, e alla fine mi ricordo che recitava: "Sembra questo, sembra quello… sembra brutto, invece è bello, sembra un cesto, ma è un cappello, sembra un monte, ma è un cammello… L’importante è di capire che si può sempre sbagliare, e che spesso non vuol dire quel che sembra e come appare…” Pazzesco, sono passati 25 anni, eppure eccomi immersa nell'imparare, nuovamente, nella sistemica che mi spinge a riconsiderare le mie premesse e ad indagare connessioni mai considerate
23 Ottobre 2015Redazione

19

Ott2015
La lezione sul geogramma è stata molto interessante, un tassello in più nell'approfondimento della conoscenza delle relazioni familiari proprie e altrui. A partire da uno schema come linea guida del lavoro svolto in classe ho potuto riflettere sulla mia famiglia e confrontare le mie idee e il mio vissuto con quello degli altri, sempre tenendo a mente una mappa utile nella narrazione e nell'ascolto. Il genogramma è una rappresentazione grafica, un utile strumento che aiuta a fissare dei punti precisi nel racconto di sé.  Ascoltare gli altri ha permesso di fare emergere quelle differenze che fanno circolare le idee e quindi di confrontarsi per scoprire che ogni racconto assume un senso nel proprio contesto e in base al proprio vissuto e che può essere comunicato solo se viene accolto mettendo da parte le proprie premesse culturali e sociali.
19 Ottobre 2015Redazione

30

Giu2015
Emozione. Sembra tutto diverso. Tutto è come prima, ma in realtà è tutto diverso. Emozioni forti…anche divertimento…non aver paura…apri la mente…buttati…
30 Giugno 2015Redazione

30

Giu2015
L’incontro è stato super produttivo, stimolante e autoriflessivo! Ci ha permesso di riflettere sul nostro vissuto familiare, fare connessioni e pensieri: raramente ci si sofferma su di noi e sulle questioni filosofiche del “chi siamo, e da dove veniamo”. E’ stata una catarsi e una rielaborazione individuale… Ognuno di noi si è sentita contenuta e compresa ; contestualmente, mentre si ascoltava la narrazione altrui, qualcuna si è sentita “vicina”; si è “rispecchiata”, ridimensionando o ricontestualizzando i propri vissuti.. Il gruppo, nella sua totalità, è stato capace di creare un’atmosfera serena, empatica, di accoglienza, non giudizio, in cui ognuno si è sentito libero di aprirsi e “mettersi a nudo”…..si è creato complicità e unità gruppale, conoscendoci tutti un po’ di più!
30 Giugno 2015Redazione

30

Giu2015
Qualche pensiero sulla prima giornata di studio alla Scuola di Counselling a Milano …mentre viaggio in treno verso Bologna ripenso alla lezione molto densa di contenuti e ricca di spunti di riflessione. L’effetto delle teorie di Boscolo e Cecchin, fondatori del Milan Approach, è come una specie di uragano che frantuma molte delle certezze e degli studi che la maggior parte di noi ha intrapreso fino ad approdare qui. Esco con il desiderio e la speranza di poter apprendere e sperimentare il loro modo di pensare. I risultati si vedranno tra tre anni alla fine del corso. E’ per me motivo di orgoglio dopo un periodo di ricerca su come investire al meglio il mio tempo e le mie energie in un percorso formativo di crescita avere oggi la certezza di aver fatto la scelta giusta per me e per la mia professione di animatore socio-culturale che esercito.
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

30

Giu2015
Sabato: seconda giornata di questo primo anno, ma le facce — eloquenti — parlano soprattutto della sesta giornata consecutiva di lavoro… La doc alterna sapientemente proposte che chiedono di intervenire per decifrare muti filmati e di ascoltare pragmatici assiomi. Cosí¬ continuiamo nel pomeriggio il percorso che felicemente disarticola certezze e luoghi comuni. Tra qualche sorpresa e altre emozioni si arriva a sera. È sabato, lasciamo a fermentare gli interrogativi raccolti… da lunedí¬ cominceremo a rielaborare…
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

30

Giu2015
Riflettere sul modo di guardare le proprie caratteristiche nel rapporto con l’altro, sia affettivo che professionale, aiuta a capire il proprio stile. La capacità di cambiare il modo di guardare vuol dire già cambiare.
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

30

Giu2015
Storia Zen Un giovane, ma scrupoloso studente, si avvicinoÌ€ al suo Maestro e gli domandoÌ€: “Se lavoro duramente e mi applico con diligenza, quanto impiegheroÌ€ a realizzare lo Zen (pratica di meditazione)?” Il Maestro rifletté sulla domanda, ed infine rispose: “Dieci anni”. Lo studente allora disse: “Ma se mi applico molto, molto duramente, e mi sforzo veramente al massimo per imparare velocemente, quanto tempo?” Il Maestro rispose: “Bene, allora vent’anni”. “Ma se veramente mi impegno con ogni mia forza, quanto tempo?” Insistette il discepolo. “Allora trent’anni” replicoÌ€ il Maestro. “Ma io non capisco — disse lo studente deluso — ogni volta che dico che lavoreroÌ€ piuÌ€ duramente, Voi rispondete che impiegheroÌ€ piuÌ€ tempo. Perché dite cosiÌ€?” Il Maestro rispose: “Quando tieni un occhio rivolto al traguardo, hai solo un occhio rivolto al sentiero”.
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

30

Giu2015
Ogni volta si esce trasformati…guardi il mondo dentro e fuori da te in modo diverso, con lenti nuove e mai usate prima! Scrivo queste riflessioni dopo alcuni giorni dall’incontro perché, come un buon bicchiere di vino, il tutto ha bisogno di decantare… Durante l’ultimo incontro abbiamo sperimentato una simulata e ho dovuto assumere il ruolo di counsellor all’interno di un colloquio con un adolescente. Tanti i pensieri e le riflessioni scaturite da questa esperienza intensa! Da questo ultimo incontro mi porto a casa la bellezza e la responsabilità intrise nell’utilizzo delle parole…un universo di senso e di assoluta soggettività! Vedremo cosa succederà nella prossima puntata!
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

30

Giu2015
.. un’ altra lezione è terminata. Tornando a casa mi porto dietro tante emozioni diverse. Il timore di non essere riuscita a cogliere gli innumerevoli spunti della lezione, la pienezza per tutto quello che oggi abbiamo scoperto, il fastidio e la scomodità di quello che le lezioni muovono nell’intimità e un pizzico di commozione e speranza di fronte all’idea che esistano altri mondi possibili.
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

30

Giu2015
Anche questa lezione è passata fra molte fatiche. Si intravedono dei punti, a volte semplicemente ne intuisco la presenza. Un po’ come dei Pixel presi singolarmente. Non è ancora chiara l’immagine che essi andranno a formare o se effettivamente si tratta di una sola immagine, non ne comprendo nemmeno le dimensioni, i colori e le misure. Si naviga a vista …
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

30

Giu2015
In questa lezione siamo entrati nel vivo del metodo sistemico affrontando e sviscerando i concetti chiave di ipotizzazione, circolarità e neutralità. Questi concetti faranno parte del nostro metodo di lavoro negli anni a venire, ma sento che mi permettono già di guardare la realtà in un modo nuovo. Mi emoziona l’idea di assorbire e introiettare a poco a poco un modo di pensare che mi piace molto nelle sue basi teoriche e pragmatiche. E’ stata una lezione ricca anche per i casi pratici illustrati, sempre utili a fissare in modo chiaro ed esplicativo le basi teoriche.
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

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Giu2015
BAM! Apri gli occhi … e …. senza accorgertene, ti rendi conto che , a poco a poco, stai riempiendo la valigetta degli “strumenti del mestiere”, quelli del buon counsellor. Come quando la nebbia del mattino si dirada, inizi a intravedere meglio… . Da un lato, stai accrescendo la consapevolezza, dall’altro, inizi a conoscere e apprezzare le caratteristiche di ogni tecnica, presente nella valigetta. Ognuna ha un nome, uno scopo, un effetto positivo. Ora, osservando gli strumenti in azione, fanno meno paura; bisogna però, “maneggiarli” con cura e precisione se no, l’effetto indesiderato sarà dietro l’angolo … .  Questa valigetta più si fa carica di tecniche, e più fa diminuire l’ansia … perché il caos si sta facendo ordine!
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

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Giu2015
Le storie narrate seguono principi conosciuti.Cosí¬ il tempo percettibile  non ha uno sviluppo lineare e le sequenze sono scelte da chi le racconta. In esse agiscono donne e uomini che insieme ne costruiscono intrecci e significati. Al centro delle storie vi è la loro affettività,riconoscerla e comprenderla è il primo passo per poterne immaginare e generare di nuove.
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

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Giu2015
Domande riflessive, circolari, lineari, strategiche o orientate al futuro, che contengono suggerimenti, che cambiano inaspettatamente contesto, domande di comparazione di norme, di distinzione e di chiarificazione, domande che introducono ipotesi o che interrompono un processo…..domande….domande….domande….un groviglio di domande districato da Lella con pazienza e chiarezza.
30 Giugno 2015Redazione
Testimonianza Corso Counselling

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Giu2015
Ciò che può sembrare banale e inutile a molti è invece fonte di ricchezza, di crescita, di confronto, di apertura e di relazione, ma anche di scontro, di disaccordo e di delusione….questo è anche sistemica
30 Giugno 2015Redazione